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Pubblicato il: 23/04/2026
È un cambiamento strutturale che non atterrà soltanto alla burocrazia, ma anche ad aspetti pratici come i viaggi, i controlli e la sicurezza dei dati personali. Il motivo del passaggio alla carta d'identità elettronica, con l'addio al documento cartaceo, sta nel dettato di precise disposizioni europee, in particolare del regolamento UE 2025/1208 (sostitutivo del regolamento UE 2019/1157), che impone standard più elevati di sicurezza per i documenti di identità nei Paesi membri.
Il problema principale del vecchio formato cartaceo risiede nel rischio di contraffazione. Si tratta, infatti, di un documento più facilmente falsificabile, con potenziali conseguenze gravi in termini di sicurezza e creazione di identità false. La CIE introduce, invece, un livello di protezione molto più alto grazie a:
Quindi che cosa cambierà, in pratica, dal 3 agosto 2026? Ecco in sintesi le novità in arrivo:
La richiesta della CIE è relativamente facile, ma va pianificata per tempo. È possibile farne domanda presso gli uffici del Comune di residenza o domicilio (salvo nulla osta di quello di residenza) e, per gli italiani all'estero, presso il Consolato di riferimento. I documenti necessari sono una fototessera (cartacea o digitale, se caricata online) e il vecchio documento (se disponibile), mentre i costi sono pari a circa 16,79 euro, oltre eventuali diritti di segreteria comunali. Per agevolare i cittadini numerosi Comuni, oltre all'apertura straordinaria degli uffici o alla gestione automatizzata delle disdette per riempire gli slot liberi, consentono di prenotare online tramite il sistema Agenda CIE, riducendo tempi di attesa.
Concludendo, il Ministero dell'Interno ha già invitato i cittadini a non aspettare l'ultimo momento. Con l'avvicinarsi della scadenza e del periodo estivo (caratterizzato da ferie e personale ridotto), saranno prevedibili aumenti delle richieste, lunghe file agli sportelli e, quindi, tempi più lunghi per ottenere il documento.