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Pubblicato il: 06/05/2026
Come è noto, la riforma introdotta dal d.lgs n. 29 prevede un nuovo modello di presa in carico basato sulla nuova "valutazione multidimensionale unificata", finalizzata a semplificare l'accesso a prestazioni assistenziali e sociosanitarie. Il sistema si articola attraverso i Punti Unici di Accesso (PUA), collocati presso le Case della Comunità del Servizio Sanitario Nazionale. Il calendario di attuazione del nuovo sistema di valutazione multidimensionale è stato progressivamente rimodulato e, oggi, prevede – dal primo gennaio 2027 – l'avvio della sperimentazione in territori selezionati, mentre solo dal primo gennaio 2028 l'applicazione sarà a livello nazionale.
La fase iniziale ha lo scopo di sperimentare e verificare il funzionamento del nuovo modello, prima della sua estensione su tutto il territorio. Il nodo chiarito dall'Inps riguarda l'art. 28, comma 7, del d.lgs. 29/2024, come novellato quest'anno dall'art. 4, comma 4-quater del decreto legge 19/2026. La norma stabilisce che, fino al 31 dicembre 2027, continuano ad applicarsi le disposizioni previgenti in materia di accertamento dell'invalidità civile e delle correlate misure di tutela della disabilità, per gli anziani che hanno compiuto almeno 70 anni e che presentano almeno una patologia cronica e un quadro con condizioni cliniche caratterizzate da un progressivo declino delle funzioni fisiche e dal rischio di perdita dell'autonomia nelle attività quotidiane.
Tale "proroga" delle procedure ordinarie, tra cui quelle della notissima legge 104/1992, varrà anche nei territori (come Milano, Torino, Firenze e Napoli) dove è già attiva la sperimentazione della riforma di cui alla legge 62/2024. In altre parole, per questa fascia di popolazione la nuova valutazione multidimensionale non sarà ancora operativa nella pratica amministrativa. Ciò al fine di evitare discontinuità e difficoltà applicative durante la fase di transizione. Si ricorda che, nei territori non oggetto della sperimentazione, continueranno ad applicarsi le disposizioni previgenti alla riforma della disabilità per tutti i richiedenti l'accertamento sanitario, indipendentemente dall'età anagrafica.
Come indica il messaggio Inps, in attesa dell'adeguamento dei sistemi informatici alle modifiche normative, dal prossimo primo giugno gli anziani ultrasettantenni che intendono avviare il procedimento per il riconoscimento della condizione di disabilità e/o delle prestazioni di invalidità civile dovranno seguire le modalità ordinarie, ossia: